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Cosa è il vino?

Il vino è una bevanda alcolica che si ottiene dalla fermentazione (totale o parziale) dell’uva (sia essa pigiata o meno), o del mosto. Il vino biologico si caratterizza per la sua provenienza da viti coltivate secondo i metodi dell’agricoltura biologica: ovvero senza l’uso di pesticidi e senza il ricorso ad organismi geneticamente modificati.
Il vino biologico garantisce quindi il consumatore su uno tipo di produzione attenta alle dinamiche ambientali, igieniche e agli standard di elevata qualità.

Il consumo limitato di vino, parliamo quindi di un paio di bicchieri al giorno, fa riscontrare effetti positivi sulla salute riducendo il colesterolo LDL e aumentando quello l’HDL (il colesterolo”buono”). Il vino, inoltre, “fa sangue”: inibisce l’aggregazione piastrinica, si fa portatore di sostanze anticancerogene, aiuta a mantenere libere le arterie ed è fonte di polifenoli.

Il vino viene generalmente suddiviso in bianco e rosso, ma ci sono poi tipologie differenti in base alle varie tecniche di produzione e uve.

Rosso vs Bianco

Il vino Bianco >>

Il vino bianco, ottenuto dalla spremitura dell’uva senza buccia, presenta un colore tendenzialmente giallo e la temperatura ottimale per essere consumato va dagli 8 ai 14°C, oltre i quali è possibile rilevare un retrogusto amarognolo. Il profumo del vino bianco è generalmente floreale e fruttato ed è abbinabile a piatti di carne bianca, verdura, pesce o comunque con sapori non troppo forti. La vinificazione del vino bianco si differenzia da quella del rosso per il fatto che non sono aggiunte le vinacce, ossia le parti solide dell’uva, durante la macerazione: questo permette la mancata colorazione del succo e l’assenza di tannini, cosa quest’ultima che rende il vino bianco particolarmente delicato. Per permettere questo procedimento, le pigiatrici impiegate subiscono delle modifiche strutturali che permettono, ad esempio, una pigiatura dell’uva più lieve. Esempi di vino bianco celebri sono la Vernaccia, il Vermentino, il Pigato e l’Erbaluce.


Il vino Rosso >>

Il vino rosso, a differenza di quello bianco, si ottiene utilizzando uve fresche insieme alla loro buccia colorata e se ne consiglia la consumazione ad una temperatura tra i 14 e i 20°C. Il colore tipico di questo vino è, per l’appunto, un rosso dal porpora all’aranciato ed è generalmente caratterizzato da profumi anche molto diversi, dal floreale allo speziato. In cucina il vino rosso è abbinabile a carni rosse, formaggi, cacciagione e comunque a piatti ricchi e gustosi. Nella vinificazione in rosso le vinacce macerano insieme al mosto per un tempo che sarà poi direttamente proporzionale al grado di intensità della colorazione del vino, che alla fine risulterà molto tannico. Nella tradizione popolare, il vino rosso è considerato una bevanda consigliata per “allungare la vita” e “sostenere il cuore”, anche se ovviamente il suo consumo deve essere limitato in quanto scientificamente i pareri al riguardo non sono univoci.


Come è fatto il vino?

Come è fatto il vino?

Il vino si ottiene dalla fermentazione alcolica del succo d’uva grazie ad alcuni lieviti presenti sulla buccia dell’acino, in grado di trasformare lo zucchero della polpa in alcol etilico e anidride carbonica. Chiaramente, in base al tipo di uva impiegata e ai processi di vinificazione si possono produrre vini bianchi, rosati e rossi di diverse gradazioni alcoliche.

1. Vendemmia
Il primo step del ciclo produttivo del vino è la vendemmia. Anticamente, veniva fatta esclusivamente a mano, oggi invece, a causa della mancanza di manodopera, viene eseguita meccanicamente, tuttavia, questo tipo di raccolta è meno accurata di un tempo, poiché non permette di fare una cernita dei grappoli da cogliere in base, ad esempio, alla maturazione o all’integrità degli acini.

2. Pigiatura
Dopo la raccolta dell’uva, si procede con la pigiatura. Anche quest’operazione, una volta, veniva eseguita senza l’ausilio di macchine. I contadini, infatti, schiacciavano i grappoli d’uva nei mastelli a piedi nudi. Il mosto così ottenuto viene purificato dalle impurità e corretto con sostanze che ne regolano l’acidità e la componente zuccherina. In seguito, viene raccolto in grandi tini a fermentare.

3. Fermentazione
La fermentazione o più propriamente vinificazione, può durare da 1 giorno a 1 settimana, ma può essere anche prolungata fino a 10 giorni quando si tratta di vini più complessi. E’ proprio durante questo processo biochimico che lo zucchero contenuto nel mosto si trasforma gradualmente in alcol e in anidride carbonica.

4. Vinificazione in bianco
La vinificazione segue un procedimento differente in base al tipo di vino che si vuole ottenere. Se il mosto non viene fatto fermentare e viene separato dalle vinacce (bucce dell’uva) e filtrato, si otterranno vini bianchi, che generalmente, vanno bevuti entro 3 anni dalla data di vendemmia. Per ottenere i vini rosati, si esegue una parziale vinificazione in bianco.

5. Vinificazione in rosso
Il vino rosso si ottiene lasciando fermentare il mosto macerando insieme a bucce, semi e raspi, che rilasciano il colore tipicamente rosso e i tannini.

6. Svinatura e Invecchiamento
Consiste nel travasare il vino, purificato dai residui solidi e dalle vinacce che rimangono sul fondo dei tini, nelle botti, dove avvengono una seconda fermentazione e un’ulteriore trasformazione dello zucchero residuo, il tutto ad una temperatura di circa 15°C. A questo punto, i vini bianchi sono pronti per essere imbottigliati, mentre per i vini rossi inizia l’invecchiamento, che può durare fino a 5 anni.

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